L'evoluzione del tempo dopo le 14 seguiterà a mantenersi molto instabile con la formazione di frequenti temporali, che almeno per tutto il pomeriggio e gran parte della serata escluderanno la costa. La ventilazione si manterrà meridionale con nuvolosità sparsa di tipo marittimo trasportata dal un vento da sud SE umido. I geopotenziali in quota diminuiscono e l'atmosfera accentua la sua instabilità. Così verso le 17 un grosso fronte cumuliforme si sviluppa proprio davanti alla costa ligure, illudendo per un istante che potesse degenerare in temporale. Proprio per quell'ora una torre sviluppatasi dal fronte cumuliforme marittimo sale sino alla quota critica formando uno sbuffo ghiacciato della durata di pochi minuti. I temporali della terraferma tuttavia risulteranno ancora decisamente influenti per quanto riguarda l'evoluzione del tempo sulla costa impedendo la formazione di fenomeni rilevanti su Genova come in altre località marittime. Probabilmente perche tutta l'energia presente in quel momento nell'atmosfera veniva utilizzata per il rinnovo dei temporali sia appenninici che di pianura, aree favorite da un riscaldamento solare che facendo aumentare la temperatura del terreno su valori più alti rispetto a quelli marini favoriva l'insorgenza dei fenomeni convettivi maggiori sulle zone interne, data la fascia oraria.

La diminuzione del geopotenziali e l'arrivo del nocciolo di aria più fredda in quota consentiva tuttavia il manifestarsi di evidenti "sintomi" di instabilità anche sulla fascia costiera. L'immagine sottostante mostra la forte tendenza allo sviluppo verticale di un cumulo dalle origini marittime che, trasportato dai venti sud orientali nei bassi strati era giunto ormai sulla fascia costiera:

Foto con puntamento ovest scattata verso le 18.30 circa che mostra il grosso cumulo convettivo formatosi inizialmente in mare aperto e giunto poi sulla costa grazie ai venti da SE al suolo e nei bassi strati. La copertura cirriforme presente al di sopra che vela il cielo era in realtà il residuo, la propaggine estrema di grossi e forti temporali che in quel momento agivano tra il golfo del leone e le Baleari, con fenomenologia paragonabile a veri e propri fortunali!

Se si esclude la vistosa attività cumuliforme, generalmente improduttiva che passerà in rassegna per il resto del pomeriggio e gran parte della serata il tempo sino alle 23 circa non riserverà particolari sorprese. Anzi la formazione di un potentissimo temporale, forse una supercella, in zona cuneese nella serata/prima nottata segnalatomi dall'amico PaoloB (la sommità dell'incudine era così alta e i fulmini così forti che i lampi erano visibili anche da Genova!) fungerà da vero e proprio "succhiaenergia" nei confronti forse della quantità di umidità presente in atmosfera, facendo in breve tempo dissolvere tutte le nubi cumuliformi presenti sulla costa ligure, almeno nel tratto compreso tra Genova e Savona. Fortunatamente l'energia di questo forte temporale verrà presto a meno consentendo un rapido ripristino delle condizioni atmosferiche presenti prima dello sviluppo dello stesso, e ponendo di fatto le basi per il temporale molto forte che di li a poco si sarebbe scatenato lungo la costa ligure e anche in mare aperto.

Sono circa le 22.00 quando le condizioni del tempo "mi avvertono" che situazione sta ormai per degenerare anche sulla costa. Cessa la ventilazione meridionale e le nubi rallentano parecchio mantenendo comunque una debole componente meridionale. Alle ore 22.30 il vento soffia debolmente verso da monte verso la costa. La situazione del cielo vista dalle colline sopra casa mia si presenta così: la luna, ormai quasi piena illumina bene il cielo e le varie nubi, così vi posso scorgere la presenza di vecchie incudini verso nord NE residuo dei temporali attivi sino a poco prima sulla Lombardia. Uno spazio di sereno, una schiarita anche abbastanza vasta proprio sopra di me, ma che prendeva anche una buona parte del levante. Verso SE ed estesi sino ad ovest avevo un filario di cumuli dalla base piattissima che da mediocris divenivano gradualmente congesti mano a mano che spostavi la tua visuale verso occidente. Spaziando con lo sguardo verso sud, oltre questo filario il cielo era probabilmente sereno. Sui settori ovest e NW l'area temporalesca formatasi sul cuneese aveva "figliato" celle minori le quali sembravano essere calamitate verso i settori costieri.

Ore 23, l'area temporalesca sta per sfondare verso la costa dai tratti appenninici compresi tra Savona e il passo del turchino. In quel momento si stava abbattendo con tutta la sua furia sull'Appennino centro occidentale ligure come avrà sempre modo di raccontarmi l'amico PaoloB il giorno successivo che al momento del temporale si trovava nella località di Urbe, sul versante padano del settore appenninico sopra citato. Dalla mia postazione piuttosto isolata dalla città il silenzio domina, la lieve illuminazione non invasiva mi consentiva di apprezzare appieno lo spettacolo di fulmini verso ovest. Nella mia zona le condizioni del tempo restavano ancora abbastanza tranquille, tuttavia il fronte cumuliforme marittimo anche se non si avvicinava, lentamente cresceva in verticale e necessitava di essere monitorato.

Ore 23.30 il temporale sta iniziando a sfondare più decisamente verso la costa e sono adesso appena udibili i primi tuoni lontani, l'attività elettrica aumenta di intensità e ogni tanto cade qualche fulmine molto distante appena visibile ad occidente. Il fronte di cumuli sul mare era adesso molto compatto in corrispondenza della parte ovest della città, mentre si manteneva ancora modesto sulla parte orientale della città, quella nella quale mi trovavo.

Ore 24.00 è forse il momento in cui mi sono realmente reso conto che la situazione stava precipitando! Lo spettacolo si fa davvero entusiasmante, il rumore dei tuoni si fa adesso abbastanza continuo e verso SW ovest e NW è un fulminare continuo. Il fronte cumuliforme sul mare si sviluppa ulteriormente con la nascita di alcune torri in direzione SW e sud netto, le quali nel loro sviluppo raggiungono quote preoccupanti. Decido che forse è il momento di incominciare a scendere un pochino dato che la strada per casa era ancora lunga.

Mi incammino sino a raggiungere la strada asfaltata dalla quale scatterò alcune delle foto qui sotto:


                             

Immagini con puntamento verso ovest che mostrano l'avanzata del fronte temporalesco verso levante. A precederlo è visibile il compatto banco di nubi provocate dall'avanzata verso la terraferma del fronte cumuliforme sul mare, con la base a bassa quota e illuminata dalle luci cittadine. Ora fotografie tra le 00.10 e 00.20.



 
  

Questi altri due scatti mostrano il temporale con i fulmini che cadono sempre più vicini rispetto alla mia posizione. Puntamento fotografie W-NW ora compresa tra le 00.20 e 00.40.

Dopo aver fatto questi ultimi scatti (molte foto non le ho postate perche riuscite meno) li per li non presi molto bene il fatto che a sorpresa una torre sollevatasi dall'ormai famoso fronte di cumuli marittimo stava adesso ghiacciando proprio sulla mia testa! Decisi così di svignarmela abbastanza rapidamente scendendo e avvicinandomi verso casa. Il temporale adesso era sufficientemente vicino per poter udire il tipico crepitio del tuono, non avvertibile sino a quel momento. La mia attenzione era però rivolta anche a quello che a quel punto stava accadendo proprio sopra la mia testa, consapevole che la torre in questione avrebbe potuto tranquillamente scagliarmi giù un fulmine nelle mie immediate vicinanze, se non peggio!

L'esaltazione però lo ammetto era parecchia, così decido di rischiarmela e mi fermo ancora 5 minuti sulla strada della discesa per immortalare ancora un ultimo fulmine, dato che questa volta cadevano piuttosto vicini:

Ecco l'ultima foto della serie con puntamento NW alle 00.50 circa. I fulmini cadono appena davanti al muro di precipitazioni e la torre ghiacciata sopra di me scompare alla mia vista, occultata da nubi più basse sottostanti. A conti fatti la suddetta torre provocherà la caduta di un solo fulmine, piuttosto debole e poco luminoso sulla superficie marina a sud, distante dalla mia posizione, un piccolo contentino prima dell'esplosione pirotecnica generalizzata dalle 2.30 di notte in poi!

 Durante il tragitto di ritorno a casa assisto alle prime fulminazioni che cadono questa volta davvero vicine, accompagnate dalla caduta dei primi goccioloni di pioggia, ho giusto il tempo di arrivare sino a casa prima che un forte rovescio con piccoli chicchi di grandine dentro mi investa provocando una rapida diminuzione della temperatura. La parte più attiva di questo temporale passerà comunque poco a nord della mia zona prendendomi giusto di striscio con un unico forte rovescio. I fenomeni si prolungheranno sino a circa le due della notte prima che una brevissima pausa intervenga, con la comparsa tra l'altro anche del disco lunare per pochi minuti. Anche durante la schiarita i lampi e le fulminazioni hanno continuato a solcare il cielo appena più ad est e NE verso la riviera di levante e relativo Appennino rendendo tutto molto suggestivo. Giusto il tempo per ingannare una pausa più duratura che il cielo, carico di un'instabilità pazzesca si ricopre rapidamente e questa volta le prime fulminazioni dell'ennesimo temporale cadono tutte sul mare, prodromo di una nottata/prima mattinata decisamente scoppiettante.

La frequenza delle fulminazioni notturne si rivelerà molto alta e la potenza delle scariche notevole, illuminando il cielo a giorno. La parte più intensa del nuovo temporale si isolerà ad appena qualche km di distanza dalla costa davanti a Genova ma lo spettacolo di fulmini provocato dal forte temporale risulterà comunque impagabile. Una sequenza ininterrotta di potenti fulminazioni dalle 2.30 della notte sino alla mattinata successiva quando il temporale si espanderà sino a raggiungere gran parte della riviera di levante, mentre al contrario i fenomeni sul genovese andranno definitivamente scemando. Tutto l'episodio sarà accompagnato da pioggia moderata a tratti forte, mai di violenza eccezionale, mentre notevole risulterà a conti fatti, l'attività elettrica del temporale.

 

Un potente fulmine nube terra trova sfogo probabilmente sopra un tratto di mare estremamente vicino alla costa attorno alle 3.30 della notte. A seguire ovvio forte boato ed esaltazione alle stelle! Puntamento fotografia; SE.

 

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