20 agosto 2005, autorigenerante appenninico seguito da violento temporale serale-notturno.
L'episodio di maltempo in questione è giunto in un periodo in cui la crisi estiva era già abbastanza evidente, qualche peggioramento, talora importante aveva già avuto modo nei giorni addietro di interessare alcuni settori della penisola italiana con episodi anche di forte maltempo. Dopo pochi giorni di relativa tranquillità atmosferica, una saccatura isola un cut off in movimento verso il Mediterraneo con l'intenzione di collocarsi sul golfo del leone, provocando un peggioramento a sfondo temporalesco su gran parte del nord per la giornata in questione, peggioramento che andrà ad interessare i diversi settori del territorio attraverso più "capitoli".
Diversi fenomeni di instabilità, nati in conseguenza dell'ingresso di una saccatura nel bacino centro occidentale del Mediterraneo influenzeranno il tempo per gran parte della giornata, dapprima nelle zone interne e appenniniche comprese anche le zone di pianura padana nel corso del pomeriggio e la prima parte della serata. Successivamente, una volta esauritosi il carburante nelle zone interne, sfogato grazie ai numerosi temporali nell'arco della giornata, alcuni intensi nuclei temporaleschi si svilupperanno con vigore sulla superficie marina. Superficie che diverrà più calda rispetto alla terraferma a partire dalle 23.30 in poi rompendo la fase di attesa che aveva caratterizzato gran parte dei settori costieri in giornata. Questi temporali interesseranno sia le zone a largo che i settori costieri per gran parte della nottata con elevata attività elettrica e pioggia a tratti forte, con grandine. Il genovesato vedrà in definitiva slittare con un liscio a sud la parte più intensa del nucleo precipitativo con associato un importante fondoscala proprio davanti alla costa, le manifestazioni elettriche saranno comunque rilevanti. Il cluster temporalesco nella sua lenta propagazione verso levante giungerà sul golfo del Tigullio soltanto in prima mattinata all'alba, provocando precipitazioni molto intense ma con minore attività elettrica come mi verrà poi raccontato dall'amico Daniele.
Mostro qui di seguito l'evoluzione di un vigoroso temporale dalle caratteristiche autorigeneranti che ha interessato limitati settori dell'Appennino ligure centro occidentale nel corso della mattinata sino al pomeriggio. Tutte le foto della serie qui sotto sono state scattate in direzione W NW, eccetto la prima con puntamento W netto e la penultima che mostra la propagazione dell'incudine verso N NW.
Il temporale delle foto, attivatosi a partire dalle 10 del mattino proseguirà la sua attività sul posto almeno sino alle 16.00 momento in qui perderà definitivamente potenza. L'evoluzione del temporale in questione si è sempre mantenuta molto rapida ed era caratterizzata da un continuo ringiovanimento del nucleo stesso, con la nascita di nuovi ed insistenti updraft. Tutte le fotografie mostrate qui di seguito sono state scattate tra le 11.30 e le 14.00 del pomeriggio. In particolare attorno alle 13.30 per un attimo sembrava che il temporale accennasse una propagazione anche verso la mia zona, con l'incudine che mi sovrastava e tuoni frequenti all'interno.
In questa immagine, con puntamento anch'essa verso W NW e scattata attorno alle 13.30 si nota la fase forse più intensa del temporale. I tuoni diventano udibili e tutta la struttura sembra tentare un approccio verso est avvicinandosi, si tratterà in realtà di un falso allarme.
Altre due immagini riprese la prima in direzione W-NW e la
seconda a destra puntata a NW, mostrano l'evoluzione del sistema autorigenerante
con la formazione adesso anche di una grossa incudine che va espandendosi verso
N NE. I tuoni sono adesso ripetuti e ben avvertibili. Ad alimentare il temporale
ci pensa anche la sostenuta ventilazione da SE nei bassi strati. Una presenza
ben intuibile dall'accumulo di nubi basse di stampo marittimo che, provenendo
dalle mie spalle andavano verso la base del temporale, a cui seguiva anche un
certo sviluppo in senso verticale delle stesse. Probabile quindi anche una certa
componente orografica del temporale, favorito oltremodo anche dalla
configurazione sinottica con venti incrociati, correnti da SE nei bassi strati e
da SW in quota.
Un'ultima foto scattata poco prima delle 14 in direzione NW, dopo il sussulto avvenuto poco prima in cui il temporale sembrava tentare un approccio anche verso il levante, invece il nucleo temporalesco perde temporaneamente energia arretrando, i tuoni non divengono più avvertibili ma il temporale resta ancora ben attivo, anche se in posizione più interna. Dall'immagine si nota una nuova torre ghiacciata con accenno di pileus sfondare l'incudine verso la sinistra della foto.
Per vedere la seconda parte del reportage clikka qui